giovedì, 29 ottobre 2009
Quanto stride vedere il video dell'esecuzione di Camorra a Napoli (ma potrebbe essere Roma, Bari o Milano) sulla home page dei principali siti di informazione e questo video della protesta delle forze dell'ordine contro il governo di cui nessuno parla.

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mercoledì, 28 ottobre 2009
Alla sera vedo donne bellissime
da Venezia arrivare fin qua
e salire le scale e frusciare
come mazzi di rose
Il profumo rimane nell'aria
quando la porta si chiude
ed allora le immagino nude a aspettare
sono attrici scappate da Roma
o cantanti non ancora famose
che si fermano per una notte
o per una stagione
al mattino non hanno pudore
quando scendono per colazione
puoi sentirle cantare.

Se quest'acqua di lago fosse acqua di mare
quanti pesci potrei cucinare stasera
anche un cuoco può essere utile in una bufera,
anche in mezzo a un naufragio si deve mangiare.

Che qui si fa l'Italia e si muore
dalla parte sbagliata
in una grande giornata si muore
in una bella giornata di sole
dalla parte sbagliata si muore.

E alla sera da dietro a quei monti
si sentono colpi non troppo lontani
c'è chi dice che sono banditi
e chi dice americani
io mi chiedo che faccia faranno
a trovarmi in cucina
e se vorranno qualcosa per cena.

Se quest'acqua di lago potesse ascoltare
quante storie potrei raccontare stasera
quindicenni sbranati dalla primavera,
scarpe rotte che pure li tocca di andare.

Che qui si fa l'Italia e si muore
dalla parte sbagliata
in una grande giornata si muore
in una bella giornata di sole
dalla parte sbagliata si muore
in una grande giornata si muore
dalla parte sbagliata
in una bella giornata di sole
qui si fa l'Italia e si muore.
martedì, 04 agosto 2009
Circolo PD QuintiliFinalmente le bocce si fermano, la polvere si posa e quello che sarà il confronto per il Congresso e la Primarie di ottobre si definisce. Mi ero ripromesso di esporre la mia posizione solo alla fine del chiacchiericcio e una volta tanto sono riuscito a farlo. Mi preme specificare che la mia scelta si basa sulla valutazione, tutta personale, di non restare nella gabbia della mozioni ma di scegliere secondo una valutazione di merito.

Per questo ho deciso di sostenere Ignazio Marino a livello nazionale e Roberto Morassut a livello regionale. Spiego perché.

Ignazio Marino perché lo considero l’unica vera novità che il Congresso del Partito Democratico ci riserva. Non è questione di nuovismo, ma di “rompere” il meccanismo perverso del confronto Veltroni-D’Alema, anche se sotto mentite spoglie. C’è poco da fare non mi convince l’idea di Franceschini e Bersani autonomi dai dioscuri che hanno dominato la scena del PCI/PDS/DS/PD degli ultimi 22 anni. Avevo i calzoni corti e facevo le superiori e già si parlava del dualismo tra i 2 enfant prodige della covata Natta-Berlinguer; ho quasi 40 anni, una moglie, 2 figli e grazie a Dio almeno 11 anni di contributi INPS versati e ancora il confronto e fra loro 2. E Basta!!!!

Badate bene, credo che sia Franceschini che Bersani siano 2 ottime persone e se dovesse prevalere uno di loro, farà sicuramente il bene del PD, ma dubito che saranno mai liberi dai “consigli” di qualcuno, Bersani in particolar modo.

Allora quando è stato chiaro che quello che considero il miglior Segretario possibile (Nicola Zingaretti), non sarebbe stato in campo, per contrarietà, mi sono orientato verso la terza figura, qualunque fosse.

Cammin facendo ho avuto la fortuna di scoprire che la terza figura è Ignazio Marino, una delle persone che negli ultimi 3 anni, più di tutti gli altri ha detto, scritto e praticato alcune delle cose che più mi premono nello sviluppo del PD: questione morale, laicità dello Stato, innovazione (anche tecnologica), merito nella selezione del gruppo dirigente. A questo si è poi unito il fatto che molti dei compagni e amici con cui condivido da tanti anni militanza e battaglie la vedono allo stesso modo.

Infine ritengo che la rivoluzione politica e culturale che si scatenerebbe con l’elezione di uno fuori dagli schemi e attraverso il meccanismo delle primarie alla guida del principale partito di opposizione sarebbe benzina pura per far viaggiare sul serio la macchina, ora bolsa, del Partito.

Al regionale, contrariamente alle indicazioni della mozione Marino, sosterrò Roberto Morassut. Lo faccio perché credo che abbia fatto bene il Segretario del PD del Lazio e francamente non vedo nessun motivo valido per interrompere quest’esperienza. Molti mi hanno detto che non è una scelta coerente con il sostegno nazionale al candidato di una mozione diversa e che comunque nell’eventuale ballottaggio si può convergere su di lui.

Francamente non sono d’accordo.

In primo luogo perché credo che si voti per le persone e le proposte che fanno e non per le etichette che hanno addosso, etichette che da novembre con l’avvio della campagna elettorale per la rielezione di Piero Marrazzo spariranno.

In seconda istanza perché ho condiviso come responsabile della comunicazione multimediale del PD Lazio l’avventura di Roberto alla testa del partito regionale, trovandomi d’accordo con lui praticamente su ogni passaggio e mi sembrerebbe poco serio e coerente, in primo luogo con me stesso, sostenere, solo per obbligo di mozione una candidatura alternativa qualunque sia.

In ultimo perché Roberto è il migliore dei candidati in campo e una volta tanto in politica mi piacerebbe che fosse premiato il merito.

Spero di non sbagliare.

Per quanto mi riguarda, e chiudo, non farò campagna "in negativo" contro nessuno e non mi candiderò con nessuna lista (anche perchè saranno bloccate ed è una cosa che non mi piace). Considero tutte le scelte legittime e da rispettare, mi muoverò, oltre che sul solito versante web, soprattutto nel cercare di portare a partecipare le persone che conosco e che non ci considerano più interlocutori credibili.

Lo farò in particolare nel territorio del Circolo Borgata Finocchio-Borghesiana dove da pochi mesi ho il piacere di essere iscritto e dove ho riscoperto, dopo le delusioni e gli sconforti patiti nel X Municipio, la voglia di fare qualcosa per il PD e non solo contro la “componente avversa”.

Ho sempre pensato che per fare politica ci vuole molta energia, molto tempo, molto cervello e tanto cuore. Le prime 3 componenti mi hanno sempre fatto difetto ma il cuore non mi è mai mancato. Ecco allora stavolta lo voglio mettere davanti a tutto. Voglio scegliere con il cuore perché se c’è una cosa che non siamo più in grado di fare è proprio scaldare il cuore delle persone e forse stiamo facendo un errore. Buon lavoro e buon congresso a tutti.
mercoledì, 17 giugno 2009
Berlusconi mostra i dentiL'effetto Palazzo Chigi regala per la seconda volta un paracadute anticrisi a Mediaset. Era già successo a fine 2001, nei primi mesi del governo Berlusconi bis, quando il Biscione aveva visto le sue entrate pubblicitarie rimanere stabili mentre quelle Rai (13,6%) erano andate a picco.

L'attrazione fatale dei grandi investitori per le tv del premier è andata in onda in fotocopia nel 2009: la recessione, come ovvio, ha falcidiato i conti del settore. Ma Publitalia (-10,53% nei primi quattro mesi dell'anno secondo Nielsen) ha retto molto meglio della Sipra, la concessionaria della tv pubblica, che ha archiviato il quadrimestre con un pesantissimo -20,4% rispetto a inizio 2008, quando primo ministro era ancora Romano Prodi. La forbice non si spiega con l'audience. Anzi. La Rai nel periodo si è cavata qualche soddisfazione in più di Mediaset. Non solo: dove il traino "politico" del Cavaliere non funziona, come in Spagna, le cose vanno peggio per Cologno: i ricavi pubblicitari di Telecinco sono calati nei primi tre mesi 2009 del 37%, a fronte del -28% delle tv iberiche.

I dati non sono una sorpresa. E non solo per il precedente di otto anni fa. La linea l'aveva dettata lo stesso premier lo scorso ottobre, quando in un incontro a Villa Madama con gli imprenditori - secondo i resoconti - aveva tuonato contro i programmi Rai, rei di diffondere "panico e sfiducia", domandandosi che senso avesse per un industriale comprare spot in queste trasmissioni. Le aziende hanno preso buona nota dei consigli per gli acquisti del premier-editore. E molte di loro, pur tagliando drasticamente i propri investimenti promozionali, hanno provveduto a premiare l'ottimismo delle reti Mediaset.
I grandi gruppi delle tlc, ad esempio, hanno sforbiciato di diversi milioni di euro le proprie spese promozionali. Ma la bolletta è andata tutta a carico della Rai (che ha visto i loro investimenti calare di 7 milioni in tre mesi) e della carta stampata (-2,5, malgrado i segni positivi di Wind e Fastweb) mentre Publitalia ha incassato dai re dei telefonini oltre 5 milioni in più. Stesso discorso per le case automobilistiche - attivissime in tv dopo gli incentivi alla rottamazione del governo - che hanno dirottato in maggioranza i loro budget verso le reti del Biscione, dando un bel colpo di forbice (altri 7 milioni in meno) agli stanziamenti per Viale Mazzini. Salvo Fiat che ha equamente distribuito un aumento di oltre 2 milioni tra pubblico e privato.

La Rai - in un paese dove i confini tra interessi privati e interessi pubblici sono molto labili - non può contare nemmeno sui parenti più stretti. Non solo il governo ha aumentato vertiginosamente gli spot "istituzionali" sui network controllati dal premier. Ma ci sono pure aziende pubbliche che hanno garantito a Cologno ritocchi dei propri investimenti pubblicitari superiori a quelli girati ai "cugini" della tv statale.

Tutte scelte aziendali perfettamente lecite, va da sé. Ma che lasciano la sgradevole impressione che nessuno voglia mettersi contro un premier che - come ha fatto quattro giorni fa dal palco dei giovani di Confindustria - brandisce gli spot come un'arma politica. Anche questa, volendo, non è una novità in assoluto. "Quando è stata fondata Forza Italia sono stato chiamato da Silvio Berlusconi ad Arcore e concordammo di utilizzare il canale della pubblicità per finanziare in maniera occulta il partito - ha detto durante gli interrogatori ai magistrati Calisto Tanzi dopo il fallimento della Parmalat - in sostanza trasferimmo quote di pubblicità da Rai a Publitalia". Forse i tempi non sono troppo cambiati.
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giovedì, 05 marzo 2009

ditomedio

Al 2012 i ricavi da pagamento diretto degli utenti (servizi di Pay-TV) sorpasseranno quelli da inserzioni pubblicitarie, mentre circa il 50% della popolazione acquisterà un qualche servizio di TV a pagamento.

Includendo anche i servizi di Pay Per View e quelli di Video on Demand, in italia si contano attualmente circa 400 canali di TV digitale, di cui circa 180 inclusi nelle offerte a pagamento e 220 ricevibili in chiaro.

e-Media Institute pubblica oggi i primi dati di una ricerca previsionale sul mercato televisivo italiano e in particolare sul mercato della TV a pagamento.

Mentre i ricavi da inserzioni commerciali cresceranno a ritmi contenuti anche dopo la forte contrazione del 2009, i ricavi derivanti dalle offerte a pagamento (pagamento diretto per abbonamenti e servizi PPV / VoD) cresceranno a un tasso medio annuo del 9,8% per arrivare a raggiungere i 3,8 miliardi di euro al 2012.

La piattaforma satellitare dominerà il mercato, seguita dalle offerte veicolate su Digitale Terrestre che dovrebbero poter raggiungere circa 4,5 milioni di utenti alla fine del 2012. Delicato ma sfidante il ruolo della IPTV, che potrebbe uscire dal lungo periodo di stagnazione e trovare un ruolo come piattaforma di integrazione fra la TV gratuita (Free to Air) e la TV a pagamento. Tuttavia per il 2009 non sembrano esserci prospettive per un decollo rapido del mercato.

Intanto, mentre si definiscono le caratteristiche del mercato della televisione su televisore crescono, per ora in maniera disordinata e senza chiari modelli di business, le offerte audiovisive via Internet-Web che troveranno prima o poi uno sbocco su piattaforme di consumo diverse dal Personal Computer.

e-Media Institute pubblica oggi  la nuova edizione della mappa Digital TV Channels in Italy, un documento utile e importante per comprendere la composizione dell’offerta dei canali digitali ricevibili sul mercato nazionale. I canali generalisti, quelli di sport e di intrattenimento (prevalentemente film / fiction)  sono i più numerosi, mentre si registra un forte incremento dei canali dedicati ai pubblici più giovani e una riduzione dei canali adult-only offerti gratuitamente via satellite. In totale, i canali offerti a pagamento sono 179 mentre quelli in chiaro 219 (il 55% del totale).

La mappa può  essere scaricata direttamente dal sito di e-Media Institute al seguente link: 

 


DIGITAL TELEVISION CHANNELS IN ITALY

 

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categoria:politica, economia, comunicazione, berlusconi, cardarello, karda
martedì, 03 marzo 2009
baracca a BorghesianaE  una volta tanto non sono le ronde a commettere il fatto ma le penose condizioni nelle quali molti sono costretti a vivere....La cronaca:

Due cittadini rumeni hanno riportato ustioni di secondo grado al volto, alle mani e ai piedi in seguito a un incendio divampato nella loro baracca allestita in un terreno privato dove era sorto un campo abusivo, costituito da 10 baracche e due container.

È successo questa mattina in via Samassi 114, zona Borghesiana. L'incendio, domato subito dai vigili del fuoco, secondo prime informazioni, sarebbe divampato a causa dello scoppio di una bombola di gas che alimentava una stufa. I due rumeni sono stati soccorsi dal 118 e trasportati al Sant'Eugenio dove sono stati ricoverati. Gli altri nomadi sono fuggiti prima dell'arrivo dei soccorritori.

“Le baracche – come afferma un consigliere dell’VIII Municipio - erano state affittate da un italiano di 43 anni a cittadini rumeni per una cifra di almeno 200 euro a posto letto come scoperto in altri casi dai vigili urbani e della polizia di Stato".

Anche l'italiano proprietario del terreno di circa 3 mila metri quadrati viveva in un container nel campo. Ha avuto problemi economici, è caduto in disgrazia e quindi ha deciso di dedicarsi a questa attività illecita permettendo ai nomadi di allestire baracche abusive sul suo fondo dove è stata creata anche una mensa comune, un bagno, una lavanderia, tutti con impianti fuori norma.

Sono tanti gli italiani che affittano i terreni agli stranieri. Costruiscono baracche che somigliano molto più a delle stalle e le affittano...e allora chi è il vero pericolo?
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venerdì, 20 febbraio 2009

pdtitanicBelgrado Petrini, capo ufficio stampa della Fondazione Daje, ha rilasciato il seguente comunicato: “In seguito alla riunione del Direttivo, sentita la Segreteria, ampiamente dragata la Base, auscultato e compulsato il Lìder, la Fondazione Daje si è ritrovata unanime sulla posizione da adottare riguardo all’Assemblea Costituente convocata per sabato. Posizione che, pur considerando le esigenze di unità del partito, e comprendendo la necessità di lasciar decantare la situazione, e prendendo atto delle indicazioni prevalenti in seno alla dirigenza per una soluzione transitoria Franceschini, si sintetizza in un caloroso invito rivolto dalla Fondazione ai Costituenti: MENÀTEVE!

Inoltre, una volta appurato che il Parisi candidato “a nome dell’Ulivo” è Arturo – e non Heather - e dato che il momento di confusione appare drammatico, le primarie diventano indispensabili.

mercoledì, 28 gennaio 2009
vacche"In X Municipio siamo ormai al mercato delle vacche. Le voci che si rincorrono di offerte di acquisto e di vendita. C'è una maggioranza che potrebbe cadere per il cambio di casacca di alcuni consiglieri. Cambio peraltro ben retribuito a quanto pare. Altro che storie. E non si tratta di un fenomeno limitato, ma del sintomo del grave degrado in cui versa la politica romana". Lo dichiara, in un comunicato stampa, Michele Cardulli, portavoce di DemocraticameMente. "Per questo non ci appelliamo ad Alemanno, ma al nostro partito, ai cittadini – prosegue la nota -  Mobilitiamoci per difendere il risultato delle elezioni: diamo appuntamento a tutti al consiglio municipale convocato per giovedì pomeriggio. Ci vediamo a Piazza di Cinecittà alle 17"
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categoria:politica, partito democratico, x municipio, cardarello, karda, democraticamente
venerdì, 23 gennaio 2009
carrefour licenziaMa non girava il mito che nelle aziende di Berlusconi non si licenziava? Questo l'appello dei lavoratori del Carrefour del Centro Commerciale La Romanina di Roma.

Buonasera, volevamo chiedere il vostro aiuto per la divulgazione di questa notizia: da questa mattina Carrefour Italia in seguito al mancato accordo del 18 ottobre 2008 in relazione alla messa in mobilità di 125 persone presso l'ipermercato storico ex Ipermondo/ex Euromercato sito presso il centro commerciale La Romanina sta provvedendo, tramite ufficiale giudiziario a consegnare le 125 lettere di licenziamento immediato.

Tra le persone riceventi le lettera risultano persone assunte prima dell' apertura del 1992 (quindi le più anziane) le quali hanno anche carichi familiari di 2/3 figli (facendo risultare la cosa ancora più strana per non dire assurda). Tra di loro ci sono anche molti rappresentanti sindacali! L' azienda ormai da mesi latita dal rilasciare informazioni di qualsiasi genere. Aiutateci!


Questa la mozione presentata in Consiglio Comunale da Massimiliano Valeriani:

CONSIDERATO CHE

 

 

L’attuale crisi economica nazionale non ha risparmiato la nostra città:

            Roma ne sta pagando pesantemente le conseguenze con la perdita di numerosi posti di lavoro.

            Negli ultimi  giorni, 116 dipendenti Carrefour del Centro Commerciale “La Romanina” hanno ricevuto le lettere di licenziamento ( 9 non ancora taggiunte sono donne in maternità).

 

CONSIDERATO INOLTRE

 

-  che era stato raggiunto un accordo tra le parti, che prevedeva le modalità di mobilità e la tutela di alcune categorie;

 

-                    che è da condannare l’atteggiamento contraddittorio e irresponsabile da parte dei dirigenti Carrefour;

 

PER TUTTO QUANTO SOPRA

 

esprimiamo solidarietà ai lavoratori colpiti da questo provvedimento e nel contempo

 

SI CHIEDE

 

agli Assessori competenti di Comune, Provincia e Regione che venga convocato un tavolo tra le parti che eviti a 125 persone di rimanere senza lavoro .

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categoria:politica, lavoro, lavoratori, carrefour, karda, valeriani
sabato, 10 gennaio 2009
FiniLo ammetto,mi trovo in difficoltà a scrivere  e pensare quello che sto per scrivere, ma  della volte, forse, l'istinto è più veloce e più avanti della ragione.

Il tema è la proposta di emendamento della Lega Nord sui 50 euro per gli immigrati. Mi riconosco in tutto e per tutto in queste parole di Massimo Giannini su "Repubblica" di oggi:

Se almeno a tarda sera è arrivata la goffa retromarcia di qualche sottosegretario e del relatore del decreto anticrisi(al quale l'emendamento leghista è agganciato) non si deve certo all'intelligenza e al senso civico del presidente del consiglio (VOLUTAMENTE MINUSCOLO NDR).

Si deve invece al coraggio e al buon senso del Presidente della Camera Gianfranco Fini il quale non hesitato ad intimare al nascente PDL il rifiuto di norme: "oggettivamente discriminatorie nei confronti dei lavoratori stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale".

Quindi nemmeno gli irregolari ma quelli (il 9% del PIL Italiano) che agiscono, oltretutto, nel rispetto della norma Bossi-Fini!!!!


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