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Finalmente le bocce si fermano, la polvere si posa e quello che sarà il confronto per il Congresso e la Primarie di ottobre si definisce. Mi ero ripromesso di esporre la mia posizione solo alla fine del chiacchiericcio e una volta tanto sono riuscito a farlo. Mi preme specificare che la mia scelta si basa sulla valutazione, tutta personale, di non restare nella gabbia della mozioni ma di scegliere secondo una valutazione di merito.
L'effetto Palazzo Chigi regala per la seconda volta un paracadute anticrisi a Mediaset. Era già successo a fine 2001, nei primi mesi del governo Berlusconi bis, quando il Biscione aveva visto le sue entrate pubblicitarie rimanere stabili mentre quelle Rai (13,6%) erano andate a picco.
Al 2012 i ricavi da pagamento diretto degli utenti (servizi di Pay-TV) sorpasseranno quelli da inserzioni pubblicitarie, mentre circa il 50% della popolazione acquisterà un qualche servizio di TV a pagamento.
Includendo anche i servizi di Pay Per View e quelli di Video on Demand, in italia si contano attualmente circa 400 canali di TV digitale, di cui circa 180 inclusi nelle offerte a pagamento e 220 ricevibili in chiaro.
e-Media Institute pubblica oggi i primi dati di una ricerca previsionale sul mercato televisivo italiano e in particolare sul mercato della TV a pagamento.
Mentre i ricavi da inserzioni commerciali cresceranno a ritmi contenuti anche dopo la forte contrazione del 2009, i ricavi derivanti dalle offerte a pagamento (pagamento diretto per abbonamenti e servizi PPV / VoD) cresceranno a un tasso medio annuo del 9,8% per arrivare a raggiungere i 3,8 miliardi di euro al 2012.
La piattaforma satellitare dominerà il mercato, seguita dalle offerte veicolate su Digitale Terrestre che dovrebbero poter raggiungere circa 4,5 milioni di utenti alla fine del 2012. Delicato ma sfidante il ruolo della IPTV, che potrebbe uscire dal lungo periodo di stagnazione e trovare un ruolo come piattaforma di integrazione fra la TV gratuita (Free to Air) e la TV a pagamento. Tuttavia per il 2009 non sembrano esserci prospettive per un decollo rapido del mercato.
Intanto, mentre si definiscono le caratteristiche del mercato della televisione su televisore crescono, per ora in maniera disordinata e senza chiari modelli di business, le offerte audiovisive via Internet-Web che troveranno prima o poi uno sbocco su piattaforme di consumo diverse dal Personal Computer.
e-Media Institute pubblica oggi la nuova edizione della mappa Digital TV Channels in Italy, un documento utile e importante per comprendere la composizione dell’offerta dei canali digitali ricevibili sul mercato nazionale. I canali generalisti, quelli di sport e di intrattenimento (prevalentemente film / fiction) sono i più numerosi, mentre si registra un forte incremento dei canali dedicati ai pubblici più giovani e una riduzione dei canali adult-only offerti gratuitamente via satellite. In totale, i canali offerti a pagamento sono 179 mentre quelli in chiaro 219 (il 55% del totale).
La mappa può essere scaricata direttamente dal sito di e-Media Institute al seguente link:
DIGITAL TELEVISION CHANNELS IN ITALY
E una volta tanto non sono le ronde a commettere il fatto ma le penose condizioni nelle quali molti sono costretti a vivere....La cronaca:
Belgrado Petrini, capo ufficio stampa della Fondazione Daje, ha rilasciato il seguente comunicato: “In seguito alla riunione del Direttivo, sentita la Segreteria, ampiamente dragata la Base, auscultato e compulsato il Lìder, la Fondazione Daje si è ritrovata unanime sulla posizione da adottare riguardo all’Assemblea Costituente convocata per sabato. Posizione che, pur considerando le esigenze di unità del partito, e comprendendo la necessità di lasciar decantare la situazione, e prendendo atto delle indicazioni prevalenti in seno alla dirigenza per una soluzione transitoria Franceschini, si sintetizza in un caloroso invito rivolto dalla Fondazione ai Costituenti: MENÀTEVE!
Inoltre, una volta appurato che il Parisi candidato “a nome dell’Ulivo” è Arturo – e non Heather - e dato che il momento di confusione appare drammatico, le primarie diventano indispensabili.
"In X Municipio siamo ormai al mercato delle vacche. Le voci che si rincorrono di offerte di acquisto e di vendita. C'è una maggioranza che potrebbe cadere per il cambio di casacca di alcuni consiglieri. Cambio peraltro ben retribuito a quanto pare. Altro che storie. E non si tratta di un fenomeno limitato, ma del sintomo del grave degrado in cui versa la politica romana". Lo dichiara, in un comunicato stampa, Michele Cardulli, portavoce di DemocraticameMente. "Per questo non ci appelliamo ad Alemanno, ma al nostro partito, ai cittadini – prosegue la nota - Mobilitiamoci per difendere il risultato delle elezioni: diamo appuntamento a tutti al consiglio municipale convocato per giovedì pomeriggio. Ci vediamo a Piazza di Cinecittà alle 17"
Ma non girava il mito che nelle aziende di Berlusconi non si licenziava? Questo l'appello dei lavoratori del Carrefour del Centro Commerciale La Romanina di Roma.CONSIDERATO CHE
L’attuale crisi economica nazionale non ha risparmiato la nostra città:
Roma ne sta pagando pesantemente le conseguenze con la perdita di numerosi posti di lavoro.
Negli ultimi giorni, 116 dipendenti Carrefour del Centro Commerciale “
CONSIDERATO INOLTRE
- che era stato raggiunto un accordo tra le parti, che prevedeva le modalità di mobilità e la tutela di alcune categorie;
- che è da condannare l’atteggiamento contraddittorio e irresponsabile da parte dei dirigenti Carrefour;
PER TUTTO QUANTO SOPRA
esprimiamo solidarietà ai lavoratori colpiti da questo provvedimento e nel contempo
SI CHIEDE
agli Assessori competenti di Comune, Provincia e Regione che venga convocato un tavolo tra le parti che eviti a 125 persone di rimanere senza lavoro .
Lo ammetto,mi trovo in difficoltà a scrivere e pensare quello che sto per scrivere, ma della volte, forse, l'istinto è più veloce e più avanti della ragione.